I lavori per Opera Domani prodotti dalle classi seconde

 

“L’elisir  d’amore” di Donizetti        lavori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

13 dicembre ’18: le classi terze a Milano

Visita al Museo della Scienza e della Tecnica e all’ Ansaldo  nei laboratori-atelier del Teatro alla Scala

foto ansaldo
le classi terze fuori dal reparto Benois dei laboratori del teatro alla Scala.

 

 

 

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 E ‘ la sartoria del reparto Caramba dei laboratori del teatro alla Scala. In una stagione si realizzano 800/1000 nuovi costumi e 1500 circa vengono ripresi e messi a misura dal repertorio del magazzino.

 

 

 

 

2 ottobre 18: classi seconde e terze all’ Oasi di Baggero

 

In data 2 Ottobre 2018 siamo andati a piedi alle Oasi di Baggero e abbiamo visto la piattaforma ecologica con dei cassoni che contenevano vari tipi di materiali tra cui carta,vetro,plastica,ferro e materiale organico.

La merce viene trasportata e scaricata dai camion per poi essere depositata negli appositi contenitori. I rifiuti sono divisi in riciclabili (come plastica, alluminio, vetro, carta) e non riciclabili o speciali (come olio da cucina, pile, sostanze altamente nocive contenute in elettrodomestici e computer).

Questi cassoni servono per dividere i materiali e poterli smaltire più facilmente.

Ci hanno spiegato pure che i frigoriferi vengono separati dagli altri elettrodomestici perchè contengono un gas , IL FREON, che inquina l’ aria  e può provocare un buco nell’ ozono.

Abbiamo imparato che 15 alberi di alto fusto equivalgono a 1 tonnellata di carta.

 

Ogni rifiuto viene catalogato secondo un codice particolare per essere poi trasportato dai camion che lo portano in sedi speciali dove viene riciclato o mandato al macero per poi essere distrutto.

vedi il sito dell’ecostazione di Baggero  https://wordpress.com/post/nuovescienze3a.wordpress.com/176

Il Mulino di Baggero

Fiume Lambro:

Nasce: a Piano Rancio nella sorgente Mena-resta che si trova nel cuore del Triangolo Lariano; si chiama così perchè dopo esser passata vicino a una roccia passa in un sifone e quando si riempe viene trasportata nel letto del fiume, mentre quando diminuisce si ferma

-Storia: si racconta che quando si dovevano creare I Navigli tra l’Alta Brianza e Milano, Leonardo Da Vinci avesse calcolato la quantità d’acqua che esce e i tempi di attesa quando arriva l’acqua , sono sempre uguali; questo metodo serviva per calcolare la portata d’acqua.

-I Mulini: Nell’Ottocento a Merone si sviluppò un’attività commerciale e manifatturiera in sintonia con le peculiarità del territorio. Mulini, magli, torchi e più tardi, le industrie seriche ricavano dalle acque correnti la forza motrice necessaria per il loro funzionamento. Il mulino di Baggero fa parte di un sistema di quattro ruote idrauliche per fornire energia meccanica a un insediamento preindustriale. Una parte della materia prima che arriva al mulino era finalizzata alla macinazione per la produzione di farina, l’altra per produrre olio da un cereale, il ravizzone. I mulini caddero in disuso negli anni Sessanta. Grazie ad un intervento di ristrutturazione, è stato possibile recuperare i numerosi attrezzi e altri oggetti della tradizione contadina.

 

mulino

 

ravizzone
ravizzone ; da questa pianta erbacea si ricavava l’olio per le lanterne

L’energia prodotta dal movimento della ruota non viene sprecata, ma utilizzata come fonte energetica rinnovabile grazie all’istallazione di una micro centrale elettrica.

classi prime – 17 settembre 18: uscita in battello sul lago di Pusiano

        IL LAGO E LA SUA FLORA

         LA FAUNA

                                                                 I PESCI DEL LAGO

 

 

 

 

altri ospiti del lago

 

Isola dei Cipressi

 

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La sua storia risale al neolitico (10-15000 a.C.). Sulla punta orientale vi era un piccolo villaggio su palafitte. Le vicende storiche rimasero legate a quelle del lago di Pusiano e ai suoi illustri e prestigiosi proprietari succedutisi nel tempo. Nel 1300 l’Arcivescovo di Milano possedeva il lago insieme alla collegiata di San Giovanni Battista di Monza, poi per tre secoli, fino alla fine del settecento, subentrarono i Carpani, signori feudali della zona. Iniziò il periodo dei tre Marchesi: Francesco Carpani, poi Giuseppe Antonio Molo e infine Gerolamo d’Adda. Il lago, il Palazzo di Pusiano e l’Isola furono poi acquisiti dal Vicerè Eugenio di Beauharnais, figliastro di Napoleone, e dai Vicerè Austriaci. Si ebbe così il periodo dei tre Principi a cavallo del 1700 e 1800: l’Arciduca Ferdinando Carlo d’Asburgo-Este Lorena, il citato Eugenio di Beauharnais, e infine, con il ritorno degli austriaci, l’Arciduca Ranieri d’Asburgo. La casa Imperiale Austriaca mantenne la proprietà fino al 1831. Dopo alterne vicende l’Isola fù ceduta nel 1874 ai fratelli Antonio ed Egidio Gavazzi, industriali serici di Valmadrera. ( dal sito http://www.isoladeicipressi.com)

4 maggio 2018 : le classi seconde visitano Padova

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interno della cappella degli Scrovegni
giudizio universale
giudizio universale
Inferno nel giudizio universale: nel mostro sulla spalla sinistra del diavolo si può vedere il viso del papa Leone che Dante ha messo nell’inferno

 

Adorazione dei magi con la cometa

Compianto sul cristo morto   

Bacio di Giuda
crocifisso di Giotto
cattedrale di Sant’Antonio da Padova
Appartamento di

  

19 febbraio 18 OPERA DOMANI con le classi seconde

  CARMEN   di G. BIZET  al Teatro Sociale di Como

 

Carmen di Maria Callas

 

visite guidate anno 2016

18 Ottobre 2016

visita d’istruzione  al Forte di Bard in Val d’Aosta

classi terze

 

Il Forte di Bard è stato testimone di tante battaglie importanti a livello europeo. Per raggiungere le sale abbiamo usato degli ascensori panoramici con la vista sulla Valle e sulla Dora Baltea. La guida ci ha spiegato come le tecniche usate nell’architettura del forte, in caso di invasione dei nemici rendeva a questi più difficile il raggiungimento di alcune sale. Ci ha spiegato anche che dentro ogni castello e ogni forte sono necessarie una cisterna e una cappella. La cappella del forte è abbastanza grande, da questa è divisa una parte che era destinata alle poche donne che abitavano il Forte. Il Forte di Bard era anche una polveriera. La polvere da sparo usata negli scontri veniva custodita nell’ala più sicura. Abbiamo visitato anche le prigioni sotterranee. Queste prigioni sono molto piccole e i prigionieri dovevano stare in cattive condizioni, al freddo e al buio. La guida ci ha fatto esperimentare le emozioni che provavano i prigionieri quando si trovavano nelle celle, facendoci entrare nelle prigioni. La differenza era solo che adesso c’è il riscaldamento, mentre prima i prigionieri dovevano patire il freddo e il buio.

Data la sua posizione strategica, la rocca di Barda fu fortificata fin dai tempi più antichi.
Alla metà del XIII secolo il castello passò sotto il dominio sabaudo.
Nel 1661 il duca Carlo Emanuele II concentrò a Bard il presidio del Ducato di Savoia in Valle d’Aosta.
Il 14 maggio del 1800, 40000 uomini guidati da Napoleone Bonaparte, i quali facevano parte dell’Armata d’Italia, varcarono il San Bernardo per sorprendere l’esercito austro-piemontese.
Proseguirono fino a Bard, dove l’avanzata fu arrestata dalla guarnigione austriaca. Dopo 14 giorni di eroica resistenza venne firmata la resa, qualche tempo dopo Napoleone fece radere al suolo il forte.
Carlo Felice di Savoia, timoroso di nuove aggressioni da parte dei francesi, affidò il compito di redigere un progetto di ricostruzione all’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero: i lavori di riedificazione si durarono otto anni, dal 1830 al 1838, consentendo la realizzazione di diversi corpi di fabbrica disposti su piani differenti: poste più in basso, su due distinti livelli e ideate a forma di tenaglia, l’Opera Ferdinando e l’Opera Mortai; nella parte centrale, l’Opera Vittorio; più in alto, l’Opera Gola e l’Opera Carlo Alberto; per un totale di 283 locali.
L’Opera Ferdinando si presenta a forma di tenaglia ed è costituita da due corpi di fabbrica, l’Opera Ferdinando Inferiore e l’Opera Ferdinando Superiore.
Il Forte è servito da una strada esterna, sul lato sud, che permette di accedere al cortile dell’Opera di Gola, e da una strada interna, sul lato nord, che permette di arrivare all’Opera Carlo Alberto
La sommità della rocca è facilmente raggiungibile grazie ad avveniristici ascensori panoramici che dal Borgo di Bard, ai piedi del Forte, consentono l’accesso all’Opera Carlo Alberto.

27, 28, 29   Ottobre 2016

 

USCITA  ALL’  OASI ECOLOGICA DI BAGGERO  (MERONE)

tutte le classi

IL DEPURATORE

 

29 Aprile 2016

uscita didattica  per le classi seconde a Genova

Laboratorio del liutaio a Garbagnate Rota

Uscita delle classi 1A e 1B il 4 aprile 2017